La psicoterapia è una forma di trattamento per la cura di disturbi psicopatologici e l'alleviamento della sofferenza emotiva.
La psicoterapia può essere svolta da medici e psicologi che, successivamente alla laurea e all'iscrizione ai rispettivi ordini professionali, hanno seguito un corso quadriennale presso una scuola riconosciuta dal MIUR (Ministero dell'Università e della Ricerca).
Esistono numerosi orientamenti che si differenziano per il modello teorico di riferimento e per le tecniche d'intervento.
La psicoterapia cognitivo comportamentale

La psicoterapia cognitivo comportamentale è una forma di terapia che si basa sul presupposto che vi è una stretta relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti e che i problemi emotivi sono influenzati da ciò che pensiamo e facciamo nel presente.
I nostri pensieri, le valutazioni e i soprattutto i significati che attribuiamo agli eventi determinano le nostre reazioni emotive e le azioni che mettiamo in atto per gestirle.
Una stessa situazione può quindi venir vissuta in modo molto diverso da due persone, in base a come viene interpretata.
Alcune delle convinzioni che abbiamo su noi stessi o sugli altri possono essere “disfunzionali”, cioè distorcere la realtà e procurarci sofferenza, facendoci a volte incastrare in circoli viziosi che non riusciamo a interrompere.
La terapia cognitiva interviene sui pensieri e sugli schemi disfunzionali per regolare le emozioni negative e interrompere i circoli viziosi che mantengono la sofferenza nel tempo e creare le condizioni per un cambiamento.
Dopo una prima fase di valutazione del problema presentato, terapeuta e paziente, stabiliscono insieme gli obiettivi della terapia, come l'attenuazione dei sintomi o la modificazione di comportamenti e stili relazionali che arrecano sofferenza. Gli obiettivi verranno periodicamente verificati.
Attraverso un rapporto collaborativo tra terapeuta e paziente, l'attenzione è rivolta al disagio attuale e agli elementi che contribuiscono al suo mantenimento, considerando al contempo l'importanza delle relazioni precoci e d'attaccamento con le figure genitoriali.
La terapia cognitivo-comportamentale si avvale di numerose tecniche utilizzate sia in seduta che come “compiti a casa”, volte alla modificazione dei pensieri disfunzionali, dei comportamenti e delle emozioni.
La terapia normalmente ha una cadenza settimanale con sedute di 50-60 minuti c.